Un allegro ragazzo di 8 anni si è rivolto al mio studio il 26.11.2009 a causa di dolori reumatici alle ginocchia e ai talloni. I disturbi erano presenti da oltre un anno e sono comparsi dopo la terza vaccinazione contro l'encefalite da zecche (FSME) nel luglio 2007 (vaccinazioni precedenti: DTP, Hib, Polio e MMR). Il paziente è da due anni un ballerino professionista e si allena due volte a settimana per 1,5 ore. In periodo di gara si allena almeno tre volte a settimana. I dolori ai piedi e alle ginocchia iniziano durante lo sport o subito dopo e durano almeno diversi giorni. Descrive il dolore al ginocchio come se qualcuno stringesse. A causa dei dolori al tallone non riesce a poggiare bene il piede. Inoltre soffre di mal di testa ricorrenti legati alla scuola, che sono opprimenti e pulsanti. Spesso si lamenta anche di epistassi, ha paura dei cani e del buio. Tra i suoi hobby c'è il piano da più di cinque anni – ama particolarmente esibirsi a scuola. Gli piace cantare e ridere (secondo la madre a volte troppo). Ha molti amici e non ama litigare. Se non riesce a fare qualcosa da solo, diventa molto impaziente. Questa esplosione emotiva può anche terminare con pianto e urla. Ma dopo un minuto è tutto dimenticato e ride di nuovo. A volte dice anche: “Nessuno mi vuole! Sono stupido!”, cosa che i genitori negano immediatamente.
Per la repertorizzazione ho preso in considerazione le seguenti rubriche:
- Generale - Vaccinazione, dopo – mai più sano; da allora
- Naso – epistassi – nei bambini
- Testa – dolore – bambini in età scolare; in
- Arti – dolore – ginocchio – reumatico
- Arti – dolore – piedi – tallone
- Indole – allegro – ballare, ridere, cantare; con
- Arti – dolore – reumatico – nei bambini; in
A causa del carico familiare sicotico-sifilitico (carcinoma intestinale, carcinoma dei linfonodi, polio, perdita uditiva improvvisa) inizialmente pensai a Carcinosinum come conseguenza di un danno da vaccino. Questo avrebbe anche ben concordato con il suo carattere affabile e la predilezione per la danza e la musica; tuttavia la repertorizzazione non mostrò dolori reumatici a ginocchia e talloni.
I due rimedi che risultarono più rilevanti e che coprivano tutti i sintomi erano il sodio in prima posizione e il fosforo. Non lo considerai un puro tipo Sodio, poiché non era rancoroso né mostrava alcuna forma di ritrosia/tristezza. Sembrava molto vitale e amava il palcoscenico. Notai poi che l'ultima rubrica “Arti – dolore – reumatico – nei bambini; in” conteneva un solo rimedio: Natrium-Phosphoricum! Questo rimedio si adatta perfettamente. Decisi quindi per Natrium-Phosphoricum C200, da sciogliere in acqua e somministrare per tre giorni, tre volte al giorno.
Le reazioni furono le seguenti:
- Durante il viaggio di ritorno dopo l'anamnesi avvertì mal di schiena, poi dolore alle ginocchia e più tardi dolore alla parte inferiore del braccio sinistro.
- All'allenamento di danza alla sera aveva dolori ai talloni, ma solo lievi dolori alle ginocchia (la regola di Hering è valida: la guarigione avviene dall'alto verso il basso).
- Nei due giorni successivi non ebbe né dolori alle ginocchia né ai talloni.
- Per contro, ebbe improvvisamente al dito medio destro per alcuni minuti un dolore molto intenso, che però non si ripresentò.
- Il quinto giorno dopo l'assunzione di Natrium-Phosphoricum C200 i dolori a ginocchia e talloni risultavano ormai solo lievi.
- Dopo due settimane gli prescrissi Natrium-Phosphoricum LM18 una volta alla settimana.
- All'inizio di gennaio 2010 riferì nella visita di controllo di non avere più disturbi reumatici e da allora non ho più avuto sue notizie.
In occasione della pubblicazione di questo caso ho parlato oggi ancora con la sua allenatrice e mi ha confermato che i dolori reumatici non sono più stati un problema dopo il trattamento omeopatico con Natrium-Phosphoricum. Nel caso dell'artrite giovanile bisogna sicuramente considerare Natrium-Phosphoricum, poiché questo rimedio ha reso eccellenti servizi anche ad altri giovani pazienti nel mio studio. |