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Barium muriaticum: lento nell'apprendere

Notizia
 
 

Nota: "D", "P" e "M" indicano rispettivamente medico, paziente e madre; le frasi importanti sono evidenziate in corsivo, le conclusioni dell'omeopata sono tra parentesi. I nomi del paziente e dei suoi amici sono stati modificati.

Età / Sesso: ragazzo di nove anni

Diagnosi: QI basso (diagnosi clinica, non è stato effettuato un test del QI), apprendimento lento.

Principali disturbi:

  • Il paziente apprende lentamente; a scuola capisce a fatica
  • Non riesce a mantenere il contatto visivo
  • È molto timido e introverso - non si trova a suo agio con persone nuove e non avvia interazioni spontanee
  • Confuso: il bambino reagisce in modo confuso quando gli si pone una domanda
  • Il bambino ha difficoltà a seguire le istruzioni
  • Perdita di appetito

Condizioni fisiche generali:

  • Temperatura: caldo (ha sempre bisogno di ventilatore o aria condizionata)
  • Sete: sete tutto il giorno (beve quantità moderate di acqua)
  • Appetito: scarso (può sopportare la fame)
  • Desideri: dolci, cioccolato
  • Feci: normali; senza sforzo; a volte scarse
  • Urine: normali
  • Sudorazione: sudorazione moderata su cuoio capelluto, schiena, sotto le ascelle, odore sgradevole
  • Sonno: normale, dorme sulla schiena, parla nel sonno di esperienze quotidiane (di quanto accaduto a scuola ecc.)
  • Sogni: non è in grado di descrivere sogni

Sensibilità fisica:

  • Abbigliamento: può indossare vestiti aderenti
  • Sole: mal di testa occasionali; senso di debolezza quando è esposto al sole
  • Sensibilità ai rumori: nella norma
  • Viaggi: nulla di particolare osservato
  • Aspetto fisico: Il bambino è magro e sottile, con un collo lungo e lineamenti affilati. Ha un mento appuntito e ciglia lunghe, indice di sensibilità. È molto timido e introverso e incapace di mantenere il contatto visivo.
D: Ciao Ian, come stai? (Gli porgo la mano.)
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Non ricambia la stretta di mano, mi guarda solo una volta brevemente negli occhi e poi distoglie il volto. La madre deve costringerlo a dire il suo nome; risponde dicendo: «Ian».

Poi la madre lo spinge a dire il nome completo, e lui risponde: «Ian. K ...». Più tardi, quando la madre gli spinge un po' in avanti la mano, lui la prende e mi stringe la mano.


D: In quale scuola vai? Quanti amici hai?

P: Il paziente volta timidamente la testa di lato; dice solo, quando la madre insiste, il nome della sua scuola e che ha due amici.

D: Come si chiamano?

P: Dice a voce bassa «Rahul e Vivek».

D: Quali giochi ti piace fare?

P: Non gioco molto. Sto sempre in un angolo e guardo i miei amici mentre giocano.
D: Perché non giochi con loro, e perché stai in un angolo, Ian?

P: Ho paura di farmi male mentre gioco; potrebbero picchiarmi o spingermi.

D: Cosa succederebbe se ti facessi male? Se ti picchiassero - non sei abbastanza coraggioso per difenderti?

P: Non mi piace giocare, ho paura di cadere, o i miei amici potrebbero spingermi; anche quando gioco correttamente, mi picchiano.

D: Non riesci a difenderti?

P: No, mi spavento perché non riesco a parlare con loro o a spiegarglielo, e non riesco a difendermi.

Sua madre dice che viene sempre insultato e picchiato; non sa combattere, ha paura, e perciò non gioca; pensa di non saper giocare come gli altri. Il bambino è pauroso e ha molte paure... Non riesce a reagire (codardia). Teme di cadere mentre gioca o che i suoi amici vogliano litigare con lui (avversione al gioco), gli manca fiducia. Piange facilmente come un bambino sensibile.

D
: (Rivolto alla madre) Come va a scuola? Capisce quello che impara o legge?

M: Non è bravo a studiare, sta seduto per ore ma non riesce a concentrarsi. Gli esercito la lettura. Dice di sapere quello che ha imparato, a domanda diretta lo sa a memoria, ma più tardi non se ne ricorda. È anche teso prima degli esami.

D: A cosa reagisce in modo sensibile? Cosa lo fa arrabbiare?

M: È molto sensibile; se lo sgridò si sente subito male. Se la sua insegnante è ingiusta con lui, non parla né con me né con lei; a volte sta seduto in un angolo e piange. Quando provo a consolarlo, non lo gradisce. Dopo un po' viene e ricomincia a parlare con me.

(Il paziente è sensibile nei confronti di comportamenti bruschi, che lo fanno arrabbiare; piange in un angolo e non vuole essere consolato.)

Prescrizione:
Barium muriaticum C 200, somministrazione unica, prescritta il 10 giugno 2010.

Perché Barium muriaticum:

Caldo e assetato
Sensibile, timido e riservato
Lento, debole nell'apprendimento e nella comprensione
Si nasconde in un angolo
Non si relaziona con gli estranei
Paziente magro con collo lungo
Confusione nel seguire le istruzioni
Muriaticum ha lineamenti affilati ed è molto sensibile, specialmente alla rudezza altrui.

I tipi "Carbon" sono lenti e grassi con viso rotondo, pigri ed estroversi, quindi Barium carbonicum non è stato considerato.

Controlli
(sintesi):

24.6.2010: La sua capacità di comprensione comincia a migliorare. Capisce quello che gli si dice, anche se lavora ancora molto lentamente e non riesce bene a mantenere il contatto visivo. Dopo la somministrazione del rimedio ha avuto un raffreddore e ha tossito per tre giorni, poi sono migliorati appetito e sonno.

(Sac. lac. (Placebo) viene somministrato per un mese e mezzo).

14.8.2011:
Riesce a mantenere il contatto visivo, e la sua capacità di comprensione e di seguire le istruzioni è migliorata. Si comporta in modo più interattivo, parla di più e ha iniziato a giocare. In questo periodo ha avuto per tre giorni un breve raffreddore con naso chiuso, tosse e febbre leggera, risoltosi da solo.

(Di nuovo viene somministrato Sac. lac. (Placebo) per i successivi due mesi.)

9.10.2010: La sua timidezza è completamente scomparsa e la sua capacità di interazione è migliorata. Interagisce bene ed è diventato curioso. Sua madre dice che capisce le cose e sa anche esprimersi. A scuola prende ora buoni voti. Per due giorni ha avuto feci molli.

(Per i due mesi successivi viene somministrato Sac. lac. (Placebo).)

15.1.2011: Per la prima volta il paziente si è avvicinato a me, mi ha augurato "Buon anno" e mi ha chiesto: "Come sta?".... Sua madre dice che a scuola sta bene e la sua capacità di interazione è enormemente migliorata. Ora vuole giocare con i suoi amici, e a volte litiga con loro quando gioca correttamente. Complessivamente sta molto meglio.

(Sac. lac. (Placebo) viene somministrato per altri due mesi).

28.3.2011: Non ha più disturbi, è cresciuto e ha guadagnato 2 kg. Ci sono stati di nuovo alcuni raffreddori con naso chiuso e tosse, risoltisi spontaneamente.

(Sac. lac. (Placebo) viene somministrato per altri due mesi).

27.6.2011:
Il paziente è completamente sano. Non ha più disturbi ed è cresciuto ancora un po'. Alcuni attacchi di raffreddore e tosse si sono risolti da soli.
(Sac. lac. (Placebo) viene somministrato per altri due mesi).

27.9.2011: Il paziente è completamente sano e non ha alcun disturbo. Ora comprende molto meglio le cose e segue bene le istruzioni. Raffreddori e tosse si risolvono da soli.
(Sac. lac. (Placebo) è stato somministrato nuovamente.)

Il paziente continua a venire ai controlli e mostra un miglioramento continuo.
 

Foto: Wikimedia Commons
Un ragazzo vende fiori sulla riva del Gange, Rishikesh, Eran Sandler
Categorie: Casi
Parole chiave: QI basso, apprendimento lento, timidezza, difficoltà di concentrazione, avversione al conforto, codardia
Rimedio: Barium muriaticum

Chiraq Rathod