| La paziente è una madre di 30 anni con tre figlie. 27 febbraio 2012: „Ho dolori che a quest'età non dovrei avere. Non c'è motivo, sono sana come un cavallo. Ho dolori articolari, soprattutto alle ginocchia e ai polsi, a volte anche alle mani quando lavoro. Prendo tendinite(1) e acqua nei polmoni quando lavoro coi maiali. Ho difficoltà a respirare e palpitazioni. Mi ritiro in un'altra stanza, così che nessuno lo veda. Un giorno è apparsa una linea rossa brillante sulla mia fronte. Poi sono iniziati i dolori articolari. In gravidanza avevo dolori al ginocchio e lombalgia. Ho dovuto salire le scale strisciando, perché non riuscivo a camminare. Non è normale. Ultimamente ho solo lievi dolori articolari, ma il mio stomaco è peggiorato. Da un anno ho irregolarità intestinale. A volte faccio fatica ad affrontare la giornata. Mi arrabbio più del necessario e devo sforzarmi per reagire correttamente. Non voglio che i miei figli si ricordino più tardi che la loro mamma li ha urlati contro. Alla fine della giornata mi sento sotto pressione. Quello è il ‘mio tempo’, e mi fa arrabbiare quando viene continuamente rimandato. Se le mie istruzioni non vengono seguite mi infurio. Quando mio marito torna a casa presto, i bambini se la prendono; allora li rimetto in riga. Lui pensa che io non faccia niente tutto il giorno. Non voglio che pensi che sono pigra. Come casalinga a tempo pieno mi sento come una spugna. Mi assicuro di fare cose che mio marito considera importanti. Quando lui è teso, lo sono anch'io. Quando si arrabbia, penso di aver sbagliato qualcosa. Allora mi sento stupida e inutile. Odio sentirmi stupida. È come un chiudersi in se stessi; come se qualcosa salisse alla gola. Tremo e scoppio in lacrime o gli urlo contro, cosa che lui odia. Mi viene mal di stomaco. O esplode la pressione o lui va in escandescenze. Le nostre liti diventano sempre più intense. Una volta, durante una nostra lite, sono stata davvero cattiva. Le liti peggiorano tutti i miei disturbi. Odio quando se ne va. Litighiamo molto per la nostra nuova casa. Richiede molto tempo. Dovevamo andare via dalla casa dei miei genitori. Loro sono troppo caotici, urlano l'un l'altro. Mia madre non è pericolosa, ma si irrita per le cose più strane e manipola con sensi di colpa. Sono delusa da mia madre. L'ho sempre ammirata. Non potevo farne a meno. Ma non riuscivo neppure a aiutarla. Una notte ho avuto dolori addominali dalle ginocchia fino al petto! Temo di diventare come mia madre con i suoi continui disturbi gastrointestinali. Ho sempre paura di aver sbagliato qualcosa o di aver trascurato qualcosa. Quando mi arrabbio, faccio già qualcosa che non dovrei fare. Devo mantenere il controllo, soprattutto davanti ai bambini. All'aperto sto meglio, d'estate, quando vado a cavallo. Abbiamo sempre avuto problemi che minacciavano di distruggere la mia famiglia. Per questo combinavo molti guai: scatenavo rabbia, lanciavo cose e a volte colpivo gli altri. La gente pensava fosse un gioco quando mi scagliavo contro gli altri. A volte gli altri erano cattivi con me. Ho lanciato cose contro mia sorella, le ho tirato i capelli o ho infastidito il suo cavallo. A dodici anni mi resi conto di quanto danno causassi. Un giorno, dopo averla attaccata, mi vergognai della mia rabbia e scoppiavo in lacrime. Avevo bisogno di sollievo. Piangere è un sollievo. C'è rabbia, abusi e percosse da entrambe le parti della famiglia. Mio nonno incoraggiava i ragazzi a combattere; loro contro il mondo intero. Dalla parte della famiglia di mia madre le emozioni venivano sempre sfogate senza filtro. Lei è cresciuta in una sorta di inferno. Tutto la fa arrabbiare, proprio come fa con me ora. È stata tutta la vita una vittima; è stata gravemente maltrattata e non ha mai imparato a difendersi. Era come se l'avessero uccisa. Soffriva di incubi terribili. Da ciò si è sviluppata la sua identità e la sua autostima. È un atteggiamento da vittima. Vedo le sue spalle ricurve, e come si rifiuta di guardare in alto. Siamo ciò che pensiamo. Se pensi di essere un disordinato o una vittima indifesa, allora lo sei. Ho paura. Cosa succederà alla nostra famiglia se lei dovrà andare in una casa di riposo? Ci siamo sempre radunati intorno a mamma. Temo per i bambini più piccoli. Lavorano e poi diventano negligenti. È come la vita contadina: d'inverno non si fa niente. Mi preoccupo per i bambini. Chi si prenderà cura di loro? Devo vedere cosa è meglio per i miei figli e per mio marito. Non posso sacrificare la nostra sicurezza. Soffro perché la mia sicurezza dipende da mio marito e dai miei figli. Per quanto sia bravo, può abbandonarti. I bambini possono essere portati via. Dobbiamo prenderci cura di loro e farli crescere in un ambiente sicuro. Quando non sono connessa con mio marito, mi sento insicura. Non voglio che abbia una cattiva opinione di me. Non voglio sbagliare davanti a lui o ad altri. Se è stanco e teso, e non riusciamo a parlare, mi sento insicura. Mi costa fidarmi che lui sia felice. È contento di stare lontano da me? C'è qualcun altro? Voglio essere qualcosa di speciale per lui e sentire che gli appartengo. Voglio che lui mi consideri la migliore donna del mondo. Cerco di capire cosa vuole e poi do il meglio per lui. Voglio che sia orgoglioso di essere sposato con me, che non rimpianga mai ciò che ha rinunciato, che mi rispetti e veda quanto sono laboriosa e bella, e che mi desideri. Mi manca il modo in cui mi guardava prima, così dolce e felice. Ero tutto per lui, e questo mi piaceva. Mio marito è geloso dei miei cani. Sono molto importanti per me. È grave quando non tutto va come dovrebbe. Ho passato dei momenti difficili. Mi distraggo facilmente e mi perdo nei sogni ad occhi aperti. Ho molte idee in testa, azioni e personaggi, e progetto bei piani per il futuro o invento storie fantasiose. Quando sogno a casa, ho la sensazione di essere pigra. Odio i lavori di casa; preferirei pulire la stalla o mungere le mucche. Una volta mia figlia mi ha morso e in una reazione d'impulso l'ho poi colpita. Ero arrabbiata con me stessa, avevo la sensazione di aver fallito come madre. La mia giovane cagna l'altro giorno mi ha investita. Le ho dato due schiaffi sul muso: poi l'ho presa per il collare e l'ho colpita altre due volte. Quando ho paura, mi arrabbio. La mia rabbia è un coraggio mancato, che uso in situazioni spaventose o nelle dispute. È come con i cavalli. Se vai troppo oltre con un cavallo, ti fai male. |
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Adoro le mie capre. Uniscono le migliori qualità di cani e cavalli. Sono affettuose e bizzarre. Non si possono trattare come le mucche. Ho una connessione speciale con loro. Ho paura dei cavalli, perché una volta mi hanno investita. |
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Ho una grande paura della morte, soprattutto della morte di una persona cara. Mi preoccupo quando i bambini lasciano la casa. Ho paura di lasciarli nei loro letti la notte. Soffro di attacchi di panico! E se venissero usati come vittime di un culto? Sono terribili attacchi di panico. Ho paura degli incidenti quando sono al volante, e dei ladri che potrebbero farci del male. Ho paura che mio marito mi lasci. Del dolore che sentirei! Mi sento al sicuro solo con lui. Sono anche molto gelosa. Devo confessarvi che credo nei demoni e ho subito due attacchi soprannaturali; perciò voglio essere sicura che nei vostri rimedi non ci sia nulla di soprannaturale. Analisi
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Controllo, 3 aprile 2012 Dopo la seconda dose è sembrato che l'infezione fungina volesse tornare, ma non è tornata. Le mie articolazioni sono migliorate. Cammino due miglia al giorno e non ho dolori. Non ho più difficoltà respiratorie né palpitazioni. Le mie evacuazioni sono migliorate e non ho più avuto bisogno di lassativi da quando prendo il rimedio.
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La nostra relazione è diventata più tranquilla. Affronto le cose diversamente; sono stata in grado di riconoscere che lui non è cattivo con me. Abbiamo avuto una sola lite e, dopo esserci calmati, abbiamo trovato un buon compromesso. Mia madre mi fa ancora impazzire. Si appoggia a chiunque e vuole che tutti facciano tutto per lei, ma provo più affetto per lei nonostante la mia rabbia verso di lei. Posso controllare meglio tutto. Di solito divento aggressiva quando sono gelosa, ma ora riesco a fare un passo indietro e vedere cosa ha scatenato questi sentimenti. ************************************************************************** Jessica Jackson vive e lavora come omeopata a Edmonton, Alberta. Questo articolo è stato pubblicato su www.interhomeopathy.org. Foto: shutterstock.com Categoria: Casi |
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| (1) Tendinite, ambito reumatico (2) Placebo |
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