Un paziente di 87 anni, molto alto e molto magro. Appare un po’ fragile, ma ha un buon senso dell’umorismo e flirta con me senza ritegno.
"Spero di non dovermi subito scusare e andare in bagno. Il mio problema è una colite ulcerosa. Da quando ho la colite ho perso 16 kg. Subito dopo colazione ho bisogno di evacuare e poi va avanti così per tutto il giorno. Ho forti dolori e sto seduto tutto il giorno. A volte ho anche sangue nelle feci, ma per lo più questo spesso muco bianco. Ho freddo fino alle ossa. L’unica cosa che mi aiuta è fare bagni caldi. Mi riscaldano e alleviano il dolore. Non riesco più a mangiare molto. È come se stessi lentamente morendo di fame. Il cibo non mi piace più. Ho spesso muco bianco nello stomaco e un sapore metallico."
"Il morbo di Parkinson mi è stato diagnosticato 30 anni fa. Mi dicevo: ma è solo un piccolo tremore, e per dieci anni non ci ho fatto nulla. Il tremore è peggiorato negli anni, ma il mio problema principale ora è la rigidità. A volte sbavo anche. L’anca e le gambe sono rigide, non ho un buon equilibrio. Non credo di poterci sopravvivere."
"Durante la Seconda Guerra Mondiale fui richiamato e mandato in Africa. Partecipai all’invasione dell’Italia. Lavoravo con gli operatori sanitari e non riesco a dimenticare. Vedo quei ragazzi davanti a me. Quando qualcuno vuole che ne parli mi sento molto stressato. Ci sono stati alcuni che non abbiamo potuto salvare. Quei ragazzi avevano famiglie che non avrebbero più rivisto i loro figli. Mentre ero in guerra mia madre si ammalò. Aveva un tumore al midollo spinale e morì mentre ero al fronte. Pensavo che non avrei più rivisto mia madre e che le madri di quei ragazzi morti non avrebbero più visto i loro figli. (Piange) Credo che il trauma più grande della mia vita sia stata la guerra e il pensiero di tutte quelle famiglie perdute."
"Ho sei figli, 15 nipoti e sei bisnipoti. Avere sei figli è stato faticoso. Ho sempre considerato mio dovere prendermi cura di loro il meglio possibile."
"Mia moglie era meravigliosa e mi ha aiutato molto. Ci siamo protetti con il metodo del ritmo, che era molto faticoso. Ho sempre avuto un forte desiderio sessuale. Potrei fare sesso due o tre volte al giorno. Ho anche adesso una fidanzata con cui facciamo sesso il più spesso possibile. Suo marito è morto due anni prima di mia moglie. Ci siamo sostenuti a vicenda."
"Dopo essere tornato dalla guerra lavorai per diversi anni come cappellaio. Era un lavoro duro, molta vapore e calore. Dovevo lavorare con sostanze chimiche. La lana da feltro per i cappelli veniva immersa nella
soluzione alcalina e impastata a mano nella forma adatta. Poi facevamo sempre una specie di ballo del cappellaio pazzo. Non intendo il ballo serale (ride). A volte ci tiravamo addosso quelle palle di feltro che stavano nella soluzione alcalina. Era un pasticcio totale, ma molto divertente."
Prescrizione: Kalium chloratum C12, una volta al giorno, per sette giorni.
Analisi: Kalium chloratum è il rimedio più “tossico” della famiglia del potassio. Ha un effetto simile a Mercurius ed è risultato utile nei casi di avvelenamento da mercurio. Il termine "sindrome del cappellaio" si riferisce ai sintomi dell’avvelenamento da mercurio, da cui soffrivano molti cappellai. Nel caso in esame, i seguenti sintomi indicavano Kalium chloratum: ulcere nel tratto digestivo con muco spesso e bianco, espettorato spesso e bianco con sapore metallico, morbo di Parkinson e il forte senso del dovere verso la famiglia. Il rimedio presenta anche l’idea delirante «morirò di fame»."
Follow-up
Dopo sei settimane:
"Sto molto bene. Ho preso cinque kg. La settimana scorsa però ho avuto due ricadute, ne sono stanco, ma in generale va abbastanza bene.
La salivazione e il tremore non sono più così gravi, ma ci sono ancora. La rigidità è invariata, né peggio né meglio."
Piano: Kalium chloratum C30, dose unica.
Sei settimane dopo:
"Sto sempre meglio. Esco persino di casa. Mangiare fuori di nuovo mi dà piacere. Con la mia famiglia passo dei momenti meravigliosi e ci godiamo il tempo fantastico. È così bello. Il mio appetito è decisamente migliorato. Ho anche messo su peso; non mi peso, quindi non posso dire quanto. Da quando sono venuto l’ultima volta da lei non ho più avuto colite e anche quel terribile sapore con la salivazione e l’espettorato denso è sparito. Credo che anche il mio Parkinson sia a posto. Sono diventato più mobile, meno rigido e non tremo più, nemmeno quando scrivo."
"Non vedo la mia fidanzata da un po’. Penso che il mio desiderio sessuale ora sia un po’ calato. Dopotutto sto per compiere 88 anni!"
Nota: Nella mia esperienza i pazienti con morbo di Parkinson hanno sempre un desiderio sessuale molto forte. Qualcuno ha un’opinione a riguardo?
Ho raccolto questo caso nel luglio 2005. Vedo ancora il paziente, né la colite né il morbo di Parkinson sono ricomparsi. Assume una C30 ogni volta che si sente di nuovo rigido e risponde molto bene!
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Articolo originale: interhomeopathy.org