Mirra, il prezioso dono per la guarigione delle sofferenze. |
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Quattro casi |
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Gli alberi Commiphora myrrha e Boswellia sacra appartengono alla famiglia delle Burseraceae (alberi balsamici, ordine Sapindales). Entrambi gli alberi producono resine aromatiche, note a noi come incenso biblico (Olibanum) e mirra. Queste resine erano molto preziose e perciò furono offerte come doni al bambino Gesù. La mirra veniva donata come simbolo della sofferenza. All’epoca della nascita di Cristo la mirra costava tre volte l’incenso, ma la domanda di mirra era cinque volte maggiore. [1] |
| La maggior parte dei testi antichi sulla medicina contiene indicazioni sull’uso di incenso e mirra intorno al 4000 a.C. Gli alberi crescevano allora in gran numero nell’Arabia meridionale, nello Yemen e nell’Oman, su terreni per lo più calcarei e in un calore intenso. Erano quasi le uniche piante in grado di crescere in tali condizioni e la loro esatta ubicazione veniva tenuta segreta. Le resine venivano trasportate con cammelli per 3000-4000 chilometri attraverso il deserto. Verso il 300 a.C. venivano esportate più di 3000 tonnellate all’anno, principalmente verso l’Egitto, la Siria, la Palestina, la Grecia e l’Impero Romano. Incenso e mirra venivano usati nei funerali per onorare i morti, per ungere re e profeti (mirra), per l’imbalsamazione dei defunti (mirra) e per la produzione di rimedi e profumi. Le resine venivano raccolte con incisioni attente nella corteccia, formando lentamente gocce a lacrima. Mirra significa amaro ed è derivato dalla parola araba “Murr”. La mirra sviluppa un profumo intenso quando brucia. Il termine Incense o frankincense (incenso) deriva dal francese antico “franc”, che significa puro, e da “incensum”, che significa accendere o infiammare. Duecentocinquanta specie di Commiphora sono documentate, la maggior parte delle quali ha spine. Nelle descrizioni sull’uso medicinale della mirra nel corso dei secoli essa viene presentata come rimedio universale e miracoloso, capace di guarire tutto: geloni, infezioni orale, raffreddori, malattie della tiroide, malattie polmonari, mal di testa, vertigini, disturbi della vista, ferite, emorroidi, dolori mestruali, prolasso uterino, infertilità, ulcere e malattie reumatiche. |
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| Somiglianze tra mirra e incenso | |
![]() Incenso - ©Jessie/PIXELIO |
Secondo la mia esperienza mirra e incenso si addicono a persone che hanno nobili propositi. Amano dare e aiutare gli altri, ma hanno difficoltà ad accettare qualcosa per sé. Sono sensibili e al tempo stesso forti, sono persone d’azione. La loro caratteristica principale è la sensibilità verso gli altri: percepiscono esattamente cosa succede intorno a loro. Tuttavia il loro problema è che tendono a perdere il contatto con se stessi. |
| L’effetto curativo di entrambi i rimedi (a prescindere da altre qualità terapeutiche) è che rafforzano il legame con i propri pensieri e desideri, con la conseguenza che non si reagisce più esclusivamente ai bisogni degli altri. Sono mediatori, pacificatori e tendono a promuovere l’armonia nell’ambiente. Hanno un forte senso di responsabilità e vogliono fare tutto perfettamente. Per soddisfare le loro alte pretese su se stessi dovrebbero essere quasi santi. Non ne sono consapevoli, perché hanno la sensazione che tutto ciò che fanno non sia ancora abbastanza buono. Sono ambiziosi nel senso che cercano di dimostrare quanto sono bravi. Sotto c’è però un enorme senso di colpa che cercano di evitare il più possibile. | |
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Il tema centrale è: separazione e morte. A un certo punto hanno sofferto così tanto da reprimere quel dolore. Il loro dare costante nasce dal tentativo di evitare quel dolore, di non doverlo più sentire. La morte può essere un tema nella famiglia attuale o un tema degli antenati. |
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Le differenze “Non deve esserci buio.” Per la mirra l’oscurità è percepibile, tangibile. La tematica della mirra è spesso collegata alla violenza: guerra, suicidio, incidente, annegamento. Lacrime amare di un dolore non risolto. La rabbia repressa si manifesta ancora più nettamente nella mirra che nell’incenso. |
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| Comuni | |
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Incenso e mirra sono forse i due grandi rimedi per i temi biblici/religiosi sopra menzionati: santità, colpa e morte. Negli ultimi due o tre anni ho spesso prescritto mirra. La sua azione curativa è convincente. Confido in mirra oltre che in incenso. Con incenso ho più familiarità ora rispetto al 2008 (vedi Interhomeopathy 2008). |
| Casi | |
In passato le sono stati prescritti con successo Calcium muriaticum, Thuja e Camphora. Dopo l’assunzione di mirra ha detto spontaneamente che la reinterpretazione della storia di Giuda l’aveva profondamente commossa; tutto si era chiarito per lei attraverso l’oscurità di Giuda. Dopo aver letto il testo approfonditamente ha detto: “Giuda era un traditore o un santo?” Ha pianto molto. I suoi attacchi di panico sono gradualmente diminuiti. Un confronto con sua madre ha chiarito l’aria tra loro. Ha la sensazione di ristabilire progressivamente l’equilibrio fisico. Ha iniziato a lavorare e da allora sta bene. ************************************************************************* Ha ricevuto incenso come primo rimedio, al quale ha risposto bene. (All’epoca non conoscevo ancora la mirra.) Ha affrontato le sue depressioni, è stata meno tesa e ha potuto ridurre i farmaci. Aveva ancora bisogno di alcuni antidepressivi per mantenere il suo equilibrio interiore. Dopo l’assunzione di mirra si sente molto meglio. È diventata più calma e più forte; ora osa dire quello che pensa. La rabbia verso la sua famiglia è quasi scomparsa. Può stare a casa senza sentirsi obbligata a dover fare qualcosa. Sta molto bene. ************************************************************************* Esame fisico: polmonite a 6 anni, bronchite, asma, raffreddori ricorrenti, allergia agli acari della polvere, sinusite, mal di testa frequenti, si procura facilmente contusioni, problemi digestivi (dolori, crampi e stitichezza), polipi uterini, dolori ai polsi, crampi ai polpacci, dolori muscolari nelle braccia superiori. Dopo la mirra si sente presto più forte e libera. Parlare le riesce ora più facilmente, è meno emotiva e generalmente più calma. Ha ricominciato a lavorare perché fisicamente sta molto meglio. Si rapporta diversamente con i suoi figli. Riesce ad accettare il passato e le cose che sono successe. Le è più chiaro ciò che vuole e ciò che non vuole. Si sente meno sola, si chiede meno cose, ha più autostima. Alle conferenze non ha più paura di fare osservazioni inopportune. ************************************************************************* I suoi disturbi del sonno sono iniziati già alcuni anni fa. Non riusciva a dormire in una stanza piccola o in assoluta oscurità. Ha poca energia e prende tranquillanti. È sempre occupato; a volte è frettoloso e cerca di fare tutto insieme. È timido e sensibile. Secondo la moglie è sempre “buono” e disponibile. È empatico, a volte anche troppo. Si rimprovera spesso, soprattutto perché è così ansioso. Ha perso un figlio in un incidente; il figlio cadde in acqua e annegò. Ha difficoltà nelle situazioni di gruppo. È cresciuto in una fattoria e i genitori spesso lo tennero a casa dalla scuola perché doveva aiutare in fattoria. Per questo il suo rendimento scolastico ne risentì e credeva di essere stupido. Quando me l’ha raccontato, percepisco la sua tristezza. Esame fisico: due polmoniti, polipi vescicali, pacemaker per aritmie, afte, si procura facilmente contusioni, caldo, sudorazione lieve. ************************************************************************* |
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