Ad ottobre 2012 una donna di 45 anni venne da me. Il suo problema principale era un'orticaria, che descriveva come una grande eruzione cutanea rossa su tutto il corpo. Le labbra e l'area sopra gli occhi erano gonfie. Il prurito era intenso e tutto il suo corpo le bruciava dentro e fuori. A causa del bruciore non riusciva a dormire di notte. Raccontò di preferire un trattamento omeopatico, perché le pomate mediche comuni non funzionavano su di lei e non voleva più assumere medicina convenzionale. La sua tiroide era già stata rimossa e la sua ipertensione era controllata farmacologicamente. Aveva già cercato di alimentarsi in modo più sano, ma non era riuscita a trovare una correlazione tra la sua alimentazione e l'eruzione cutanea.

È sposata, ha due figli e ha un buon rapporto con suo marito. Durante l'adolescenza aveva la sensazione che il padre preferisse sua sorella maggiore, mentre la madre preferisse la sorella minore. Quando i fratelli combinavano guai, era sempre lei a essere picchiata dal padre, mai sua sorella. Dopo la sua morte ereditò una parte della casa dei genitori. Sua madre viveva in una parte della casa, anche sua sorella maggiore – con la quale non andava d'accordo – vi abitava. In seguito si trasferì nella casa con la sua famiglia e da allora ci furono molti problemi. Sua madre era molto dominante, ma la paziente non voleva farsi dettare nulla da lei. Riteneva di non averne bisogno come donna adulta con una propria famiglia. Tra le sorelle e la madre i conflitti e i malintesi divennero sempre più frequenti fino a quando non smisero più di parlarsi. La paziente soffriva degli attacchi da parte della sorella e disse: «Credo che la mia orticaria l'abbia avuta a causa di tutto questo stress.»
P: «Quando sono stressata, la mia gola si stringe come se ci fosse una mela che non riesco a mandare giù. Lo stomaco e l'addome mi fanno male; si sente una costrizione. Mi sento impotente, come in una via senza uscita. Cerco di superare questo sentimento di odio verso mia sorella e mia madre; odio perché mi manipolano. Sono molto triste. Ho la sensazione che mia sorella odi tutto di me. Questi continui conflitti con mia sorella mi feriscono, mi sento minacciata. È peggio quando lei istiga mia madre contro di me. Vorrei andarmene, ma non so dove andare. I miei rapporti sono su un filo; non so come risolvere questa situazione. Devo restare in questa casa, non posso andare da nessun'altra parte. Ho la sensazione di dovermi adattare continuamente, soprattutto a mia madre. Lei è la padrona di casa; è molto dominante. In realtà non sono una persona insicura, ma non vedo altra via che sottomettermi. Quando mia
sorella mi urla contro, il mio cuore comincia a correre così tanto che ho paura di avere un infarto. In sua presenza non mi sento bene. Il mio corpo si irrigidisce e ho paura. Vorrei avere la mia pace. Potete tenere la casa; tanto non posso portarla nella tomba.»
La paziente è sensibile al freddo; le mani e i piedi le sono sempre freddi e porta calzini caldi nel letto di notte. Ama il calore e il sole, le danno molta energia. Con il cattivo tempo si sente cupa. Le piacciono i dolci, ma non la carne.
AB: «Qual è il suo rapporto con gli animali e le piante?»
P: «Amo gli alberi! Mi piace guardarli quando fioriscono e in autunno perdono le foglie. Come riposano in inverno per poter risvegliarsi di nuovo in primavera. Nel parco tocco sempre la loro corteccia, mi danno energia. Mi piace anche guardare le chiome degli alberi dal basso. Quando sono a casa di mia sorella mi sento come un albero in inverno – le foglie sono sparite e la neve pesa così tanto sui rami che potrebbero rompersi e distruggere l'albero.»
La paziente mi è sembrata forte ma comunque fragile. Era molto aperta e sentiva il bisogno di raccontarmi tutto così che potessi aiutarla. La trovai molto gentile e un po' timida. La sua forza e la stretta relazione con gli alberi mi hanno fatto pensare a questo gruppo di rimedi. Le persone che necessitano di un rimedio 'albero' sono di solito toste, volitive, dominanti e lavorano molto. Tuttavia la mia paziente non era dominante. Aveva qualcosa di fragile. Un albero che può essere tosto e al contempo delicato è Acer saccharum. La prova è stata condotta da Jason-Aeric Huenecke dal Canada e riporta le seguenti rubriche che si adattano molto bene a questa paziente:
Disturbi causati da delusione
Vigilante
Pieno di passione
Antipatia verso i familiari
Autostima
Dispiacere, con indignazione
Ringhio
Senso di impotenza
Piangere, di notte
Operosità
Inibizioni
Irritabilità, la sera
Vuole stare in silenzio e avere la sua tranquillità
Tristezza; litigio con il marito; dopo
Sensibile a tutte le impressioni esterne
Come sintomi fisici la prova descrive eruzioni cutanee pruriginose e brucianti, dolori di stomaco dovuti a tristezza e conflitti, sensazione di un nodo alla gola e sensibilità al freddo. Inoltre nella prova si menziona il colore rosso. La mia paziente è venuta da me due volte e ogni volta indossava un maglione rosso. Mi raccontò che da poco ama molto il colore rosso e perciò lo indossa spesso.
Prescrizione: una dose di Acer saccharum C200
Follow-up
Il giorno dopo la somministrazione del rimedio l'eruzione cutanea comparve anche sulle mani e sui piedi, dove prima non c'era. Prudeva e bruciava intensamente.
Dopo tre giorni l'eruzione migliorò e prudeva di meno. L'eruzione poi peggiorava e successivamente migliorava, con intervalli sempre più lunghi.
Dopo sei settimane l'eruzione non ricomparve. I suoi medici le consigliarono una dieta ipoallergenica, che però non seguì. Mangio tutto quello che desidera.
Il rapporto con sua madre è migliorato e ora si parlano di nuovo. Con sua sorella non riesce a riconciliarsi. Ammette francamente che il problema può dipendere anche da lei. Nei suoi pensieri parla di nuovo con sua sorella. Questa si è cambiata. Ha smesso di accendere la lavatrice di notte e di sbattere le porte. Riporta: «Sento che la vita in casa è diventata più semplice. Ora dico sempre “Vado a casa” e non più “Vado in questa casa”, come facevo prima.»
Sono passati due anni e l'eruzione cutanea non è ricomparsa.
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Foto: Shutterstock
Coltello da caccia; dien
Categoria: Casi
Parole chiave: Orticaria, conflitti familiari, tosta ma fragile, rimedio 'albero'
Rimedio: Acer saccharum
Articolo originale: Interhomeopathy.org